giovedì, maggio 03, 2007

dato che questo posto è ancora aperto, mantengo l'impegno della barzelletta mensile...
cosa diventa il formaggio dopo un mese? forgiugno.. (Lo so è orrenda)


Spero di incontrarvi in un'altra vita.
un bacio, A

domenica, aprile 22, 2007


venerdì, aprile 20, 2007

"io scrivo da sola"

non è facile ignorare le mie paure abbandoniche. questa assenza di "contatti" è sicuramente un esercizio psicoterapeutico. tutto serve. la difficoltà non sta tanto nel constatare e vivere la vostra assenza, ma nel cercare di non trarre conclusioni o interpretazioni della vostra assenza.
sigh...

giovedì, aprile 19, 2007

who is?



lui non sa che tutto questo esiste. ma voi sapete di lui, e adesso sapete anche di che colore ha gli occhi. è carino vero? A

spero non mi becchi il garante della privacy..

ieri pomeriggio, mentre stavo tornando a casa a piedi, ho visto un uomo che innaffiava il giardino. un intenso odore di terra bagnata ha riattivato i ricordi di bambina. quante volte ho sentito lo stesso profumo quando mio nonno (l'ortolano) innaffiava le sue verdure. lo faceva con dedizione, metodo, magia. era stimato da tutti. pensare che quando ero bambina ero intimorita dalla sua autorità e dalla sua voce profonda. so che mi ha voluto molto bene. io non ho potuto manifestargli il mio, perchè quando morì io avevo sei anni..
lo faccio qui. A

mercoledì, aprile 18, 2007

qua dentro sto iniziando a sentirmi come la particella di sodio dell'acqua lete...
c'è nessuno?
A

lunedì, aprile 16, 2007

pensiero mattutino

"Sto male ovunque, e ovunque sto bene: non desidero nulla, non chiedo nulla. Sarebbe meglio che me ne andassi" (Goethe).

quante volte mi sono sentita così...poi scopri che lo stare bene e lo stare male non dipendono dai posti, ma da quello che ti porti dentro in quei posti. ho deciso di rimanere. A

mercoledì, aprile 11, 2007

passeggiata sul monte mantra

quello che contesto a voi pedalatori, a voi camminatori, a voi corridori, è il vostro essere dei sordidi esploratori. non è che a forza di riandare per le stesse strade, gli stessi vicoli, le stesse piazze avete scoperto negli anni le strade interiori e non me ne avete messo a parte?

e perché io ogni volta per sentirmi vivo e diversamente braccato, io ogni volta devo fare una strada diversa?

ah beate le automibili che ci hanno allontanato di casa

a beata la polvere dei miei tappetini

e beata la mia fragile effimera sconclusionata mappatura dei miei bisogni

ps era tanto per scrivere qualcosa. in verità vi ammiro. ma cosa ci trovate in quella medesima stradina imbrecciata che oramai conoscete sasso a sasso?

"e tu cosa ci trovavi cento anni fa in quella medesima chiesetta, alla solita ora, tra le stesse persone, gli stessi volti, le stesse parole?"

dio mio, ma allora volete ricordarmi che occorrono i riti, è così... cavolo, mi avete beccato!
ma anche per gli sbandati come...[non lo dice]?

f

a g.

cento anni dopo pollicino arrivo io sulle stesse strade e trovo biglietti bianchi

f

martedì, aprile 10, 2007

"ci sono tante porticine ma te non ti vedo..."
"fatti da una parte"

f

"io
qua
una volta
mi
ci
sono
perso",
disse la mia mano alla tua.

f

per ridere un po'

se sei muto, ridi con gli occhi, se sei muto e cieco, ridi col corpo, se sei muto, cieco e storpio, che cazzo ti ridi!

A