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mercoledì, marzo 28, 2007



Ti accorgi di quanto ti mancano certe ritualità, certi luoghi o certe persone solo quando sei così distante da essi da renderti conto che fai parte di una nuova ritualità, di un nuovo contesto...

anche se per quattro anni ho detestato Firenze in certe domeniche mattina, adesso un po' mi manca.

mi mancheranno anche il latte "così cagliato" dell'est e tutto ciò che ruotava attorno ad esso. A

lunedì, gennaio 15, 2007

è peggio di un pugno nello stomaco, ma mi piace.
questo poster ha accompagnato i miei anni universitari, poi l'ho segregato in uno dei tanti cassetti pieni di ricordi dimenticati. oggi l'ho recuperato. penso che lo riappenderò.c'è in me un'attrazione per il dolore che non so spiegare. qualcuno la chiama empatia, altri identificazione, altri ancora egoismo.. non so. so solo che a me serve. A

martedì, gennaio 02, 2007

ci sono cose che la mastercard non può comprare

capodanno 2006. tre del mattino. alla ricerca di un qualsiasi locale aperto. c'è una nebbia da far invidia a un film dell'orrore. in una stretta strada di campagna, senza la riga di mezzeria, c'è una vecchia Fiat Uno con le quattro frecce lampeggianti. sta ferma per qualche secondo poi parte lentamente andando a occupare la corsia opposta. mentre sto per superala, una amica mi fa notare che l'autista potrebbe avere bisogno. accosto. l'autista è un vecchio. dice solo una frase "Non ci vedo, non ci vedo". gli dico di seguirmi, che gli faccio strada.
c'era un misto di rassegnazione, senso di colpa, giustificazione, disperazione in quell'unica frase. è bastato questo piccolo fatto per rendere la serata non inutile, per far perdere di importanza tutto il resto.
Annalisa