domenica, settembre 02, 2007

per voi

"qui sento la voce di un'anima che è destinata a soffrire più di altre. non ti abbattere. lo so, sembra una bestemmia, ma cerca di proteggere il tuo dolore, in cambio un giorno avrai gioie rare. abbi coraggio, continua a scrivere e vai fino in fondo, sarà un viaggio difficile e bellissimo"

(I professori e altri professori)

sabato, settembre 01, 2007

titolo provvisorio dell'infinito

un sito, un blog, possono essere come una casa, ordinati o disordinati, asettici, stantii, logori, vivaci...
casa mia è più o meno un bel casino, piena di cianfrusaglie, che a catalogarle o riordinarle viene il mal di testa.
perché la vita è anche questo e non sai mai quello che ti succede (io l'altro giorno, senza intenzione e senza progettazioni, mi sono chiuso fuori di casa e cercando un modo per rientrarvi mi sono ritrovato poche ore dopo che pescavo senza patente in un sito archeologico naturale, pericolosissimo e primitivo) e quello che riporti -o non riporti- a casa.
esci di casa, entri in un bosco, e quando ne riesci forse ne riesci a mani vuote o forse qualcosa ti si è appiccicato addosso e lo porti con te.
e anche internet è così, come un bosco. entri e non sai mai quello che trovi.
internet non è ordinato.
io oggi nel bosco di internet ho trovato un titolo e decido di portarlo a casa e il titolo è questo:
"titolo provvisorio dell'infinito", pare sia il titolo di un vecchio romanzo degli anni sessanta oramai andato esaurito. dove lo posiziono questo titolo? qui va bene? più in qua?

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when my brother first came to see the house i intended to buy, on the road for it, he said it reminded him C., the place which had seen us both children...

it was a good comparison, and indeed it gave a good point to that hypothetical new house of mine.

moreover his impression get mixed with mine, in which i thought, i had thought, that place reminded me V., the place which had seen us both young guys in search of something or someone.

none of us spent a word on the incinerator, it did not recall anything specific in our minds: it was the first time we saw such a stuff so close.

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giovedì, agosto 30, 2007

adesso che ti ho chiamata al telefono -sarà la seconda volta nella vita, che nella vita sin qui ci sono stati solo sms o squilli a vuoto- adesso che abbiamo rammentato quella volta prima di natale in cui ci sbatterono fuori da un locale, adesso che mi hai riparlato del regalo che mi portasti, adesso io mi chiedo che fine abbia poi fatto quel tuo regalo, in quale altra casa, in quale discarica. ricordo solo che in casa mia non ci stava, non ci entrava, e fuori, sulle scale, suscitava domande e gelosie.

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riflettendo sopra due diversi quaderni neri

è così difficile ricreare la magia iniziale di un porto
(anche perché la magia è arrivata più tardi)

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martedì, agosto 28, 2007

da non perdere



Dalla mostra fotografica di Shomei Tomatsu "Skin of the nation".

venerdì, agosto 24, 2007

dialogo con una poetessa pratica

- Passami la crema solare.
- A cosa ti serve qui in casa?
- Te ne devo spruzzare un po'.
- Perché?
- Se sono il tuo sole dovrai pur proteggerti!

T.

giovedì, agosto 16, 2007

"this is the end. beautiful friend, the end..." (The Doors)
sarà... ma a me le parole "fine", "per sempre", "mai più", scatenano un'angoscia così grande che cerco di non mettermi in condizione di doverle dire. il problema è che la vita segue un corso, e tu, per non deviare questo corso, sei costretta a dare vita a queste parole.se questo è il prezzo per diventare grandi, non sono sicura di voler crescere.

sabato, agosto 04, 2007



una volta ho letto che i criceti non si divertono affatto a girare vorticosamente sulla ruota. ci salgono per caso e iniziano a camminare, alimentando il movimento della ruota. a quanto pare per loro non è per niente piacevole. probabilmente cercano un metodo per fermarsi ma non lo trovano.. rimangono intrappolati da qualcosa che,involontariamente hanno creato loro. l'agonia cessa quando loro si stancano. pur non essendo un criceto, posso capire benissimo ciò che provano (se lo provano). vedo la gente intorno a me che vive a velocità "normale". per loro la vita scorre in una direzione ben precisa, seguendo un percorso, un obiettivo. e io qui, sulla mia ruota che continuo masochisticamente a far girare, non riesco a smettere, non trovo una soluzione all'insoddisfazione. forse perchè mi aspetto che qualcuno da fuori blocchi il meccanismo. magari prima o poi anche io mi stanco... A

lunedì, luglio 23, 2007


deve esserci una forza ancestrale che mi attira verso gli estremi del ciclo vitale:solo anziani e bambini riescono ad attirare la mia attenzione.Bisogno di autenticità e semplicità? Identificazione? Invidia?
Non so.. forse tutto questo e forse altro ancora. A

martedì, luglio 17, 2007



Uskudar. sabato pomeriggio.

ogni viaggio ti lascia qualcosa anche se a volte è difficile identificare o tradurre a parole le sensazioni. non so chi erano, di cosa discutevano, se avevano qualcuno che li aspettava a casa. so solo che emanavano un senso di pace col mondo. avevano qualcosa che a me mancava.

A

domenica, luglio 08, 2007

Winnie Poo

Ecco una piccola cosa da sapere prima di intraprendere il Viaggio. t

Come puoi andare lontano se non sai chi sei, e se non sai quello che hai, e se non sai cosa fare di tutte quelle cose che ti stanno davanti?

Allora quello che otterrai, quando avrai finito, sarà solo un disordine senza un indizio di tutto il bene che avresti potuto realizzare se avessi conosciuto il quanto il cosa il chi.

A.A. Milne